Bakemonogatari – Mayoi Snail 001

Bakemonogatari
Mayoi Snail
001

Incontrai Hachikuji Mayoi il 14 Maggio, una domenica. In tutta la nazione era la Festa della Mamma. Non era importante se tu amassi od odiassi tua madre, non era importante se tu fossi in buoni rapporti con tua madre o no, essendo giapponese avevi diritto di goderti la Festa della Mamma. La Festa della Mamma è una tradizione nata in America. In questo senso quindi dovrebbe essere un qualcosa simile a Natale, Halloween, San Valentino e simili. Continua a leggere

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Index III – Epilogo + Postfazione


Only One.
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Epilogo


Quando Kamijou si svegliò, era in una stanza buia d’ospedale. Forse a causa dell’anestesia sentiva una strana sensazione sulle labbra. Mosse solamente gli occhi per guardarsi attorno. Era in una normale stanza singola e sembrava che fosse notte inoltrata ormai. In quell’ambiente silenziosa si sentiva solo il suono del condizionatore. Dal fatto che nessuno avesse portato della frutta o un cambio di vestiti, sembrava che non fosse stato portato in ospedale da molto. L’unica altra cosa nella stanza era una sedia dov’era seduta Misaka Imouto.
“Cosa?!”
Kamijou sobbalzò senza pensare, ma il suo corpo anestetizzato non si mosse. Misaka Imouto aveva delle bende in alcune parti del corpo. Sentì anche il miagolio del gatto nero. Kamijou non poteva vederlo ma doveva essere rannicchiato sotto al letto.
Inoltre la mano di Misaka Imouto era stretta a quella di Kamijou. Non che fosse davvero importante, ma Misaka Imouto stava tenendo la mano poggiata al petto, quindi quella di Kamijou stava sfiorando un certo rigonfiamento.
“M-M-M-M-M-M-M-Misaka?” Aspetta, questo è strano. Perché sta succedendo un evento così bello? Non ricordo di aver attivato alcuna ‘flag’ in questa direzione!”
L’urlo di Kamijou doveva aver sorpreso il gatto nero sotto al letto perché fece un miagolio spaventato.
“… I tuoi discorsi sono incoerenti come al solito, ma per tua conoscenza, sei stato tu ad afferrare la mano di Misaka dice Misaka usando ‘l’uso moderno dei Kana’ (1) per rendersi più comprensibile.
“Impossibile, mi rifiuto di credere di essere disperato a tal punto che la mia mano si è mossa fino al tuo petto mentre ero sotto anestesia.”
Kamijou ovviamente voleva strillare e tenersi la testa con le mani, ma il suo corpo non voleva muoversi.
Misaka Imouto fissò dubbiosa il comportamento di Kamijou con i suoi occhi inespressivi.
“Tutto quello che hai fatto è stato afferrare la mano di Misaka, dice Misaka come ulteriore spiegazione. È Misaka che ha messo la tua mano in questa posizione, quindi non è stata colpa tua, risponde Misaka.”
“… Principessa, perchè hai fatto una cosa del genere?”
“Misaka stava semplicemente misurando il tuo battito cardiaco e le tue onde cerebrali dal flusso dell’elettricità sul tuo corpo, risponde Misaka immediatamente. Non c’è alcun significato sessuale.”
“Ses-?!”
Kamijou pensò che il suo respiro stesse per fermarsi, quando all’improvviso realizzò qualcosa.
(Huh? Questo significa che la sto toccando? La mia mano la sta toccando? Ma non posso sentire nulla per via dell’anestesia! Ahh, dannazione! Non posso muovere nemmeno un dito! Dannazioooone!)
“D-Dannazione… Che sfortuna…!!”
“Misaka non vede alcun problema nella tua area di Broca (2), dice Misaka con un po’ di preoccupazione.”
Misaka Imouto era inespressiva come sempre.
Il gatto nero fece un miagolio assonnato da sotto il letto.
Kamijou smise di sforzarsi inutilmente e guardò il viso di Misaka Imouto.
“Bene, alla fine siamo riusciti entrambi a tornare a casa, dopotutto.”
Kamijou lo disse con leggerezza, ma lo credeva davvero. Doveva pensarlo, altrimenti, in caso contrario, perché avrebbe combattuto, rischiando la vita?
“A tal proposito, risponde Misaka.” Misaka Imouto stava accarezzando il gatto.
“Misaka ancora non può tornare nel tuo stesso mondo, dice Misaka onestamente”.
Il corpo di Kamijou iniziò a tremare. L’esperimento stava continuando?
“No, non è quello. L’esperimento si è concluso dopo la sconfitta di Accelerator, Misaka lo riporta accuratamente.” Misaka Imouto cadde nel silenzio per un istante.
“Il problema per Misaka è il suo stesso corpo, spiega Misaka.”
“Il tuo corpo?”
“Sì. Il corpo di Misaka è un clone creato dalle cellule dell’Originale ed è cresciuto rapidamente con l’utilizzo di varie sostanze chimiche, spiega Misaka. I cloni cellulari hanno una durata di vita breve fin dall’inizio e la crescita rapida la rende ancora più breve, dice Misaka sperando nella tua comprensione.”
“…”
Kamijou era senza parole.
Era semplicemente troppo. Avevano lavorato tutti insieme per liberarla da quell’inferno e non potevano comunque stare, insieme indipendentemente da cosa sceglievano, perché le ragazze avevano una durata della vita bassa.
La ragazza aveva combattuto senza lamentarsi ogni singola volta, ma alla fine non importava quanto avesse lottato: non le rimaneva nulla.
“Quindi è necessario per Misaka stare temporaneamente in una struttura di ricerca in modo da essere aggiustata… Stai ascoltando? Chiede Misaka mentre ti fissa.”
“Hah? Aggiustata?”
“Sì. Aggiustando il bilanciamento degli ormoni che hanno portato l’accelerazione nella crescita e il tasso di divisione dei nuclei, la lunghezza della vita di Misaka può tornare ad una certa durata, risponde Misaka… Hey? Per caso, non hai appena pensato che la storia fosse finita qui?Chiede Misaka.”
“Questi ritocchi ti guariranno?
“… Sembra che tu stia insinuando che Misaka vuole farsi curare, dice Misaka in modo scontento.”
Il gatto sotto al letto miagolò.
“Misaka sta andando via.”
Misaka Imouto prese il gatto leggermente spaventato e si diresse verso la porta.
“Ah, aspetta. Stai già andando via?”
“Non preoccuparti.” Misaka Imouto non si voltò. “Incontrerai Misaka presto, notifica Misaka.”
“Capisco” disse Kamijou mentre chiudeva gli occhi.
Andava bene. Se avessero fatto qualsiasi tipo di promessa speciale, gli avrebbe dato la sensazione che non l’avrebbe mai più rivista.
Invece, l’avrebbe semplicemente rivista presto e ci credeva veramente. Quella separazione così normale era molto meglio.
La storia non era finita.
Dovevano accadere ancora cosi tante cose che avrebbe ricordato quel giorno come niente di speciale.
Nell’oscurità dei suoi occhi chiusi sentì il suono di una porta chiudersi.
Poi fu assalito da una sonnolenza indotta dai medicinali.
Tuttavia, Kamijou sorrise, sognando il momento in cui l’avrebbe rivista di nuovo.

Quando riaprì gli occhi, era giorno.
“Oh, sei sveglio?” disse Misaka Mikoto. La sua faccia era fittamente ricoperta di stanchezza, ma continuava a sorridere.
“Tieni, ti ho portato un po’ di biscotti. Ne ho scelti un tipo costoso dal piano inferiore di un grande magazzino quindi dovrebbero essere buoni. Dopo dimmi cosa ne pensi. Se non sono buoni per nulla non tornerò mai più in quel negozio.”
“Mh. Se vieni con dei biscotti, quelli fatti in casa sono i migliori.”
“… Che tipo di personaggio pensi io sia?”
“No,no. Stavo parlando di un personaggio goffo che goffamente fa del suo meglio per preparare alcuni biscotti deformi. Beh, probabilmente non capisci.”
“Di nuovo: che tipo di personaggio pensi io sia?!”
Il tempo passava mentre Kamijou e Mikoto discutevano.
Lo spendere quel tempo normalmente mentre era in quel mondo normale rendeva Kamijou felice.
“Oh, giusto. Misaka Imouto è venuta ieri sera.”
Kamijou disse a Mikoto.
Le disse che era andata in un altro istituto di ricerca per curare il suo corpo e che aveva promesso di tornare da Kamijou un giorno.
“Capisco.”
Questo fu tutto quello che Mikoto disse.
Socchiuse gli occhi come se guardasse qualcosa di prezioso per lei, ma delle ombre le galleggiavano negli occhi.
Mikoto era riuscita a fermare l’esperimento.
Ed era riuscita a salvare la vita di pressoché 10’000 Sister.
Ma non è riuscita a salvare la vita delle altre Sister.
Per via della sua mappa genetica, che ha condiviso con noncuranza, 20’000 Sister erao nate solamente per essere uccise. Quella verità sarebbe pesata sulle sue spalle per il resto della sua vita. Anche se nessuno l’avrebbe incolpata di questo e tutti al mondo l’avrebbero perdonata, lei avrebbe continuato a voler portare quel peso per il resto della sua vita.
“Mah” Kamijou borbottò e Mikoto silenziosamente guardò verso di lui.
I suoi occhi erano come quelli di un bambino abbandonato in una città sconosciuta, ma Kamijou non li stava guardando.
“Se non avessi condiviso la tua mappa genetica, primo, le Sister non sarebbero mai nate. Potevano esserci un sacco di cose sbagliate sull’esperimento, ma penso che la nascita delle Sister sia qualcosa di cui dovresti andar fiera.”
Mikoto rimase in silenzio per un po’.
Finalmente parlò, con la voce di un bambino sul punto di piangere.
“… Nonostante oltre 10’000 Sister siano stato uccise a causa mia?”
“Esattamente.” Risposte Kamijou.
Dire cose dolorose e fare cose difficili è qualcosa che chiunque può fare, sempre che quel chiunque sia nato.
Il respiro rimase in gola a Mikoto.
Osservando la faccia anestetizzata di Kamijou, apparve un piccolo sorriso.
“Quindi puoi sorridere, ora. Le Sister non vogliono che tu sia l’unica ad essere giù di morale. Le Sister che volevi proteggere non sono cosi stupide dall’essere soddisfatte se il loro dolore ricadesse sulle spalle di qualcun altro, o sbaglio?”

Quando si risvegliò ,erano le tre. Era ora di fare merenda. Tuttavia, Kamijou non ebbe modo di mangiare i biscotti che aveva portato Mikoto.
Questo perché Index, da sopra il letto, lo stava fissando da una distanza estremamente ravvicinata.
“Touma, non hai qualcosa da dire?”
“… Uhm, buongiorno?”
In quello stesso istante, lei gli diede un morso intesta. Il suo corpo si contrasse sul letto come se qualcuno gli avesse sparato con un fucile a pompa. Index era interamente nella modalità sterminio e un urlo uscì dalle labbra di Kamijou, come un gatto a cui viene calpestata la coda.
“Aspetta! Aspetta!! Questa volta non si può scherzare sulle mie ferite! E non sei preoccupata affatto del tuo padrone di casa!?”
Ero preoccupata!” gridò Index
Smise di mordere la testa di Kamijou e gli avvolse le braccia attorno come se fosse un cuscino.
Kamijou pensò per un secondo.
Cosa accadrebbe se questa situazione fosse invertita?
Cosa sarebbe accaduto se Index stesse facendo cose così assurde senza neanche accennarglielo e lei fosse finita all’ospedale? Quanta colpa si sarebbe dato se, a parti invertite, fosse stato lui a non sapere niente e a rimanere tranquillo?
“Mi dispiace” disse Kamijou.
“Va bene” disse Index mentre gli lasciava andare la testa e sorrideva.
C’era una precisa differenza tra Kamijou e Index.
Lei era il tipo di persona che non si arrabbia facilmente. Lei era anche in grado di sorridere.
“E Touma, se di nuovo, di nuovo, di nuovo tieni i tuoi problemi tutti per te, se non ne discuti con me, sarò costretta a farti una pesante predica.”
“Ah ha ha” rise Kamijou che tanto non doveva dare una risposta. Doveva nascondere il fatto che aveva perso la memoria.
“Ohhh. Bene, continuare a discutere non aiuterà a nulla. Quindi per cosa stavi combattendo Touma?”
“Mhmh ” Mugugnò Kamijou prima di dare una risposta.
“Per me stesso.”

E quindi quel giorno la sua solita vita quotidiana ricominciò.
Kamijou Touma percorreva lo stesso percorso senza voltarsi verso il passato.
Se il suo sogno per un futuro che includeva anche Misaka Imouto si fosse realizzato, sarebbe stato fantastico. Altrimenti, sarebbe andato bene comunque.
La cosa più importante era che il futuro di Misaka Imouto fosse così splendente da sorprenderla.

Note
1) Uso moderno dei Kana(Kana modern usage)= è l’attuale modo ufficiale del Kanazukai (sono le regole ortografiche per sillabare il giapponese con i Kana)
2) Area di Broca = è una parte dell’emisfero dominante del cervello, la cui funzione è coinvolta nell’elaborazione del linguaggio.

Postfazione

A coloro che hanno comprato tutti i volumi a partire dal primo: Bentornati.
A coloro che hanno colto quest’opportunità per comprare tutti e tre i volumi: Benvenuti e grazie di cuore.
Mi chiamo Kamachi Kazuma.
… Sì, questo libro si chiama A Certain Magical Index. Quelli che hanno finito di leggere possono farsi una risata adesso. Sono sicuro che vi stiate chidendo cosa c’è dietro a questo magnifico (e superfluo) inganno. Quelli che hanno iniziato a leggere l’afterword, prima hanno bisogno di leggere il volume. Ciò risponderà alle vostre domande. Ma prima che lanciate il volume sul muro, permettetemi di scusarmi. Ci sono poche parti di questo libro che riguardano la magia. Sicuramente, una di queste è la scena con Index, ma in realtà ci sono altre parti che offrono spiegazioni sul sistema magico. Suppongo che possiate dire che l’argomento questa volta era la tecnica della magia di tutti i giorni, in cui c’è magia, ma non viene mai chiamata con questo nome. Questa tecnica è principalmente usata nelle favole e simili, ma questa volta ho provato ad usarla. Come autore, mi piacerebbe se faceste leggere il libro a tutti i tuoi amici e discutere su dove la magia sia nascosta.
Ad essere onesti sono un “drogato di regole”, che ama questo genere di regole nascoste che non c’entrano nulla con l’argomento principale, ma che da un lato esistono. Un esempio reale è la decodifica dell’ISBN.
Sul retro del volume le parole ISBN sono seguite da dei numeri. Molte persone sanno che quei numeri si riferiscono al nome del libro ma non penso che molte persone pensino seriamente al significato di quei numeri.
Se vai a guardare, A Certain Magical Index 1 è 4-8402-2658-X. Solo con quello, non puoi capire qualcosa, ma compariamolo con un altro libro. Umibe no Usagi, del maestro Suzuki Suzu, è 4-8402-2631-8. Oh .Il 4-8402-26 è uguale. E Kekkaishi no Fugue, del maestro Minase Hazuki ,che ha debuttato lo stesso mese della mia serie, è 4-8402-2659-8. È solo un numero dopo, il mio 4-8402-2658-X. In questo caso, potresti pensare che il 4-8402-26 si riferisca a Dangeki Bunko* e i numeri successivi si riferiscano all’ordine d’uscita. Tuttavia il primo volume di 9S, del maestro Hayama Tooru, è 4-8402-2461-7. Oh? Secondo l’ipotesi precedente, sarebbe dovuto essere 26.
Se guardiamo con più attenzione, scopriamo che il primo e il terzo volume di HHO, del maestro Takahata Kyouchirou, sono 4-8402-2414-5.24 di nuovo. Questi due volumi con il 24 sono stati rilasciati nel 2003, e gli altri con il 26 sono stati rilasciati nel 2004. In questo caso, queste due cifre sembrano indicare l’anno. Il fatto che siano passati da 24 a 26 in un solo anno è perché probabilmente le due cifre successive si riferiscono al numero di titoli rilasciati in quell’anno. Dengeki Bunko rilascia circa 10 libri al mese, quindi rilasciano 100-200 libri all’anno. Suppongo che il numero sia passato da 24 a 26 perché il 25 è stato usato come cuscino quando il numero di titoli rilasciati ha raggiunto le tre cifre. Ho scritto tutto questo abbastanza fiducioso, ma questa non è probabilmente la risposta esatta. Infatti, è altamente probabile che io abbia fatto un grande errore. Ma è tutto a posto, perché mi diverto di più nell’immaginare regole diverse piuttosto che trovare la risposta corretta. Se leggendo tutto questo ti sei interessato abbastanza da guardare il retro del volume, allora ti consiglio di guardare il numero noto come codice JAN. Sembra che anche in questo caso si nasconda un certo insieme di regole, quindi sembra perfetto per ammazzare il tempo. Un regola che al momento ha il mio interesse riguarda il dorso dei libri pubblicati dalla Dangeki Bunko. Sembra che il loro colore sia in base all’autore, ma qual è la regola dietro a questi colori?
1. È una precisa scelta basata sulla psicologia del colore.
2. I colori sono messi semplicemente in una rotazione basata sull’ordine con cui gli autori debuttano.
3. È basato su un capriccio dell’editore.
Riflettendoci, sono finito per scegliere la numero 2, ma voi cosa ne pensate?
Ringrazio moltissimo il mio editore Miki e il mio illustratore Haimura Kiyotaka.
Sono stati decisamente loro due a dare colore a questo libro così pieno di buchi, quasi fosse un alveare. Da solo sono come un uccellino senza ali, quindi spero che continueremo ad andare d’accordo.
E il mio più grande ringraziamento va a voi che avete comprato questo volume. È certamente grazie a voi se adesso sono qui.
Adesso prego che questo libro stia per sempre in un angolo delle vostre librerie. Prego anche che rimanga nei vostri preziosi ricordi.
E per adesso, poso la mia penna.
20.000 Sister… Ho finito per rompere il record per il maggior numero di nuovi personaggi inseriti?
-Kamachi Kazuma

Traduzione: Aridran
Check: Aprilfiction
Adattamento: Wolkn

 

Index III – Capitolo 4-8

Capitolo 4-8

Con una rumorosa folata di vento, la sfera di plasma iniziò a galleggiare, perdendo la sua forma.
“Cos-…?”
Accelerator guardò in alto. Il plasma creatosi da tutto il vento che attraversava la città si condensò in un solo punto. Il flusso di vento oscillò visibilmente per un secondo. Questo causò un errore nell’indice di compressione, che di conseguenza fece oscillare il plasma.
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Index III – Capitolo 4-7

Capitolo 4-5

Il vento cessò, il suono cessò, l’atmosfera morì.
Accelerator guardò verso il disastro che aveva creato. La ghiaia che copriva il terreno nel bivio dei binari fu spazzata via del vento, lasciando visibile il terreno nudo. Il ragazzo volò via a venti metri di distanza, dove la sua schiena si conficcò nel palo di una turbina rotta. Poi scivolò verso il terreno. Per lui cadere sulla ghiaia sarebbe stata probabilmente la cosa migliore, ma in entrambi i casi il destino era lo stesso. Colpire qualcosa a 120 m/s non era molto diverso dall’essere investiti da una macchina senza freni.
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Index III – Capitolo 4-6

Capitolo 4-6

Accelerator poteva anche essere il più forte, ma non era invincibile.
L’Imagine Breaker di Kamijou poteva distruggere qualsiasi tipo di potere soprannaturale, anche fosse stato uno dei miracoli di Dio. Anche se la riflessione di Accelerator era una difesa perfetta, che poteva respingere persino un esplosione nucleare, Kamijou sapeva che non si sarebbe potuto difendere dalla sua mano destra.
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Index III – Capitolo 4-3

Capitolo 4-3

La sorellina di Misaka arrivò al centro di commutazione tranviario.
Simile ad un garage per i bus in transito, era un posto dove i treni erano controllati e trattenuti dopo l’ultima corsa. Un’area pari a quella di una scuola era ricoperta dalla stessa ghiaia dei binari ferroviari e circa una decina di essi erano allineati uno di fianco all’altro. Allineati alla fine dei binari c’erano i garage con delle grosse imposte sopra, facendoli sembrare dei depositi in affitto al porto. Attorno al centro c’erano un gran numero di container metallici usati sui treni merce. Erano impilati come mattoni ed avevano la stessa altezza di un edificio a tre piani. Le pile disordinate facevano sembrare l’area attorno un labirinto in tre dimensioni. I container erano come montagne ed il centro stesso era una conca tra di esse.
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Spice & Wolf II – Capitolo 2-2

Continua la nostra collaborazione con gli Eagles Team!
Buona lettura.

CAPITOLO 2
Parte 2

“Ti porgo le mie scuse per aver dubitato di te. Sei senza ombra di dubbio un pastore,” disse Lawrence scendendo dal carro. La pastorella sorrise. Il cappuccio le oscurava ancora la maggior parte del volto, quindi era difficile esserne sicuri, ma da quel che si vedeva, era molto bella.
Anche rimanendo galante, Lawrence era curioso.
Mercanti donna erano rare, ma le pastorelle lo erano ancora di più. Essendo anche una ragazza giovane ed attraente, difficilmente un curioso mercante non poteva esserne interessato.
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Index III – Capitolo 4-2

Capitolo 4-2

Kamijou stava disteso sul fianco al di sopra del ponte d’acciaio, su cui non passava vento.
Aprì lentamente gli occhi. Molto probabilmente, non era trascorso molto tempo da quando era stato colpito da quella scarica ad alto voltaggio ed aveva, quindi, perso i sensi. Forse erano passati appena 10 o 20 secondi, ma le braccia e le gambe, completamente divaricate, erano stranamente fredde. La circolazione del sangue era stata ostruita. La scarica elettrica aveva reso i battiti del cuore irregolari o forse si era effettivamente fermato almeno una o due volte mentre era svenuto.
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